Nella Primavera del 1957, una bravissima insegnante di Scuola Elementare dell’Istituto Sacro Cuore di Matera, Madre Luciana Scrivo, mise a disposizione per noi, allora alunni di quinta classe, un piccolo palcoscenico, nel refettorio dell’Istituto. Lì, ogni pomeriggio, noi che eravamo “i più grandi”, occupavamo il tempo libero della ricreazione, dopo il pranzo, esibendoci in piccoli spettacoli basati sulla improvvisazione, con battute e dialoghi concordati fra noi, dietro le quinte, pochi minuti prima. Il pubblico, che ricordo molto favorevole e benevolo, era costituito da alunni delle classi inferiori. Probabilmente è stato allora che fu lanciato il seme di questo mio interesse (a lungo latente) per il teatro.

Alcuni anni dopo, al liceo, un bravo professore di latino e greco che veniva da Salerno, Giulio Boiano, prese l’iniziativa di leggerci in classe alcuni dialoghi di commedie plautine, o di tragedie greche. La cosa mi piacque molto.
Da allora cominciai a ritagliare gli articoli di critica teatrale che trovavo sui giornali, che ho ritrovato fra le pagine del mio testo di letteratura greca e che conservo tuttora.
Ho “covato” a lungo ed in silenzio questo interesse, fino a quando, nel 1993 mi è venuta l’idea di allestire, con i miei alunni del liceo scientifico “Dante Alighieri” di Matera, la messinscena della “Vita di Galileo” di Bertold Brecht.
L’anno dopo ho deciso di fondare un’associazione teatrale, “Talia Teatro”, che nell’Estate del 1995 debuttò sulla scena materana nei Sassi, presso la chiesa di Santa Lucia alle Malve, con Fave e cicorie, una commedia mia.
Talia Teatro s.r.l. è costituita da un gruppo di persone che si propone di radunare intorno al fenomeno teatro alcune “energie individuali” materane, allo scopo di farle confluire in quella sinergia di competenze, che l’allestimento di uno spettacolo teatrale rappresenta.
Talia, com’è noto, era la Musa greca della Commedia. Le arti figurative la rappresentano insieme a Melpomene, Musa della Tragedia, e ad Erato, Musa del Canto. Il riferimento non è casuale. Questo gruppo teatrale, infatti, si propone di percorrere la via classica del teatro, prediligendo uno spettacolo che faccia ridere, oppure che faccia piangere, o che induca lo spettatore a riflettere.
L’ideale, per noi, si raggiunge quando, nella stessa rappresentazione, si alternano momenti esilaranti, momenti commoventi e momenti di riflessione sugli avvenimenti. Questi ultimi possono essere grandi o piccoli. Non importa. Appartengono comunque alla storia e alla vita degli uomini, al loro sentire, alle loro idee.
Com’è noto, il teatro è arte multiforme e poliedrica, nel senso che in esso trovano posto attitudini, capacità e professionalità diverse. E’ per questo motivo che chiunque può fornire il proprio contributo, nell’allestimento di una messinscena.
Coraggio, dunque, entrate a far parte di questo gruppo teatrale, magari per scoprire quelle capacità e attitudini artistiche che non sapete di avere!